Premio Limina agli Scritti sul cinema di Ozu (Limina Award to Ozu's Selected Writings on Cinema)

Di 07 Aprile 2017

Perdonate l'autopromozione ma è una soddisfazione comunicare che il libro di Yasujirō Ozu, Scritti sul cinema, tradotto e curato da Franco Picollo e Hiromi Yagi (Donzelli Editore), ha ricevuto il Premio Limina per la "miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici".

cover ozu

Il Premio, assegnato dalla CUC - Consulta Universitaria del Cinema, associazione che riunisce tutti i docenti di cinema delle università italiane, è stato conferito con la seguente motivazione:

"Il volume curato da Franco Picollo e Hiromi Yagi ha raccolto e tradotto in italiano per la prima volta gli scritti a firma di Ozu compresi tra il 1931 e il 1961: i racconti sul mestiere di regista, uno sguardo partecipe e accorato sulla storia del suo paese, il Giappone, e sul trauma del conflitto che tra il 1937 e il 1939 lo oppose alla Cina, cui prese il regista parte come soldato. Oltre ai pensieri sull’identità e la storia nazionale giapponese e sulla famiglia (al centro dei suoi film come “rifugio di un mondo senza cuore”), il volume raccoglie anche sue riflessioni teoriche o, meglio, le sue diffidenze nei confronti di chi cercava di interpretare il cinema come una “grammatica”, ponendo così, a suo dire, preconcetti e limitazioni estetiche. La traduzione e la curatela di Picollo e Yagi hanno il merito di ampliare sensibilmente la nostra conoscenza di un autore cui l’Europa ha spesso guardato come un punto di riferimento, nonché di ridiscutere o scavare più in profondità rispetto ad alcune etichette che la critica gli ha spesso affiancato (prima fra tutte quella del “più giapponese tra i registi giapponesi”) presentando una ricca opera di documentazione e contestualizzazione storica dell’Ozu uomo di cinema e (anti)teorico".

Il Premio al Miglior libro italiano di studi sul cinema è andato quest’anno a Cristina Jandelli per L’attore in primo piano. Nascita della recitazione cinematografica (Marsilio editore), mentre il Premio al Miglior libro internazionale di studi sul cinema è stato attribuito ad Anton Kaes, Nicholas Baer, Michael Cowan per The Promise of Cinema: German Film Theory, 1907–1933 (California University Press).


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