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Okan no yomeiri (オカンの嫁入り, Here Comes the Bride, My Mom!)

Regia di O Mipo Di 19 Aprile 2011

La regista O Mipo, al suo secondo film dopo Sakaike no shiawase (2006) orchestra con abilità e garbo i vari protagonisti di questa gradevole commedia da camera che pur essendo calda e commovente non scade mai nel melenso.

Okan no Yomeiri

Okan no yomeiri (オカンの嫁入り, Here Comes the Bride, My Mom!). Regia e sceneggiatura: O Mipo; soggetto: dal romanzo di Sakuno Sukine; interpreti: Ootake Shinobu, Miyazaki Aoi, Kiritani Kenta, Kunimura Jun, Ezawa Moeko; durata: 110'; prima: 4 settembre 2010

PIA: Commenti: 3,5/5  All'uscita delle sale: 72/100

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Yoko, una vedova quarantacinquenne (Ootake Shinobu) vive con Tsukiko, l'unica figlia (Miyazaki Aoi). Tra le due, "cresciute" insieme dopo la prematura scomparsa del marito e padre,  c'è un rapporto più di amicizia che materno. Una sera Yoko torna a casa ubriaca portando con sé un giovane trentenne (Kiritani Kenta) e dorme con lui. Al risveglio, Yoko annuncia a una già sufficientemente imbarazzata Tsukiko che presto si sposerà con il ragazzo. Per Tsukiko è un vero e proprio shock. Rifiuta categoricamente l'idea del matrimonio, quasi come se fosse lei a dover "concedere" la mano della madre al fidanzato, e si rifugia dalla vicina e padrona di casa (Ezawa Moeko), una vecchia signora che è un po' come una vecchia zia per entrambe le donne. Tramite la vecchia signora e uno spasimante storico della madre (Kunimura Jun), che pur senza aver mai avuto successo, funge anch'egli un po' da zio, le due donne litigano, si spiegano, si azzuffano e si comprendono in una dinamica affettiva toccante e coinvolgente. Una dinamica che, pur senza rivelare nulla della trama, troverà una svolta drammatica che darà un ulteriore senso all'intera vicenda.

La regista O Mipo, al suo secondo film dopo Sakaike no shiawase (2006) orchestra con abilità e garbo i vari protagonisti di questa gradevole commedia da camera che pur essendo calda e commovente non scade mai nel melenso. Come è facile intuire, la buona riuscita del film si regge sulle prestazioni di Ootake Shinobu e Miyazaki Aoi, due fra le attrici  giapponesi più professionali delle loro rispettive generazioni. [Franco Picollo]